Tra scienza e realtà: l'arte del movimento

09.09.2020

In questa sezione è presente la presentazione di lavori effettuati dalla professionista del movimento, in quanto Chinesiologa, esperta del movimento attraverso l'uso e la disciplina dell'azione volontaria.

Il movimento: tra arte e salute 

CONSAPEVOLEZZA DEL LINGUAGGIO CORPOREO: UNIONE TRA ARTE E SCIENZA

Cosa s'intende per consapevolezza del linguaggio corporeo?

Per rispondere a questa domanda, in maniera riflessiva e non metodica, risulta essere necessario prendere in considerazione sia la parola "consapevolezza" sia quella inerente al "linguaggio".

Cos'è per ciascuno di noi la consapevolezza?

Mentre camminiamo, o stiamo facendo qualsiasi cosa che coinvolge il corpo durante il movimento,ci rendiamo conto del gesto che stiamo compiendo? O utilizziamo quel movimento solo per raggiunger eun determinato obiettivo?(che sia a breve termine o a lungo termine?)
 In particolar modo...CI RENDIAMO CONTO (attraverso le nostre porte sensoriali) del fatto che stiamo vivendo? Che portando l'attenzione alle sensazioni (i sensi in AZIONE) sotto varie forme, stiamo conoscendo, stiamo entrando in contatto con noi stessi e con il mondo che ci circonda?

Questa semplice riflessione ci porta a spostare l'attenzione per un momento dalla compulsione, che può divenire patologica, alla compulsione solo al fare perché si deve fare (e quindi dalle nostre abitudini, dai nostri pensieri irrefrenabili proiettati sempre in avanti o indietro nel tempo) a un altro modo di agire, ovvero: osservarsi, essere attenti mentre si esplica una determinata azione.

Cosa intendiamo invece per linguaggio corporeo?

Già nella sua etimologia, linguaggio deriva da lingua, quindi ciò porterebbe già ad un collegamento tra uso del linguaggio e l'uso del linguaggio come strumento, proprio come la lingua è uno strumento funzionale per esplicare una determinata azione.

Il linguaggio, appunto, è uno strumento che potremmo definirlo poliedrico, dal momento che contiene in sé vari aspetti per esternare un determinato pensiero.

Può essere di tipo verbale (attraverso l'utilizzo della parola) o non verbale ( attraverso l'utilizzo dei gesti,degli atteggiamenti e dei comportamenti.) 

Ciò che viene analizzato in tale contesto riguarda appunto l'aspetto non verbale, quello del linguaggio corporeo.

La scienza ci offre il sapere attraverso una conoscenza meticolosa inerente alla struttura e al funzionamento del corpo nell'intervallo spazio-tempo.

Quindi, si può conoscere la struttura anatomica, il suo funzionamento fisiologico e biomeccanico, ovvero offrendoci informazioni sulle funzioni del corpo prendendo in considerazione determinate circostanze.

Ma quando si unisce il termine "consapevolezza", la prospettiva cambia.

Non solo si utilizza la scienza (e quindi il sapere), ma si utilizza il sapere "nella pratica".

Ma anche questo non basta: sapere e pratica si fondono attraverso l'utilizzo di un'osservazione soggettiva,che è unica, individuale, che è intrinseca in ognuna di noi (quindi uguale), ma allo stesso momento diversa nel suo aspetto pratico.

Ecco che allora subentra l'arte: l'arte di saper utilizzare il proprio corpo per creare forme di espressioni uniche per l'individuo e diverse per l'utilizzo del corpo come mezzo di comunicazione del proprio sapere in relazione alla pratica. 

Allora arte e scienza si uniscono facendo emergere una virtù che da sola, la scienza non è in grado ancora analizzare in maniera tangibile, in quanto è intrinseco in ogni mezzo ma libero allo stesso momento da esso.


La creatività è l'intelligenza in azione