Terapia chinesiologica associata alla terapia nutrizionale

19.08.2020

Muoversi è una capacità intrinseca di ogni individuo.

Il movimento si esplica attraverso molteplici unità, ovvero attraverso processi biochimici, fisiologici, endocrini in un continuum polifunzionale sulla base delle condizioni neuromuscolari che emergono durante i gesti quotidiani.

Qualsiasi tipologia di esercizio fisico contiene in sé l'aspetto essenziale per poter esplicare il gesto motorio: la contrazione dei nostri muscoli.
Ogni tipo di contrazione muscolare viene regolata attraverso dei circuiti a feedback neuromotori (retroattivi) che sono resi coscienti attraverso un controllo sensoriale e ci sono circuiti a feedback neuromotori che sono involontari, ovvero senza il controllo cosciente .


Se prendiamo in esame una qualsiasi tipologia di movimento attivo (volontario), possiamo renderci conto di alcuni parametri utilizzando semplicemente le nostre percezioni sensoriali durante lo sforzo (metodi indiretti che lavorano sulla presa di consapevolezza del proprio corpo durante il movimento e nello spazio).


Sulla base di evidenze scientifiche, i risultati che si ottengono (attraverso la costanza quotidiana e PERSEVERANZA) sono:

  1. Incrementata efficienza propriocettiva (con una riduzione di lesioni dell'apparato muscolo-scheletrico), sia nei gesti funzionali quotidiani sia durante l'attività motoria;
  2. Una continua e nuova neuroplasticità del cervello di rielaborare gli input attraverso feedback di tipo motorio/sensoriale.
  3. Efficienza cardio-respiratoria e vascolare incrementata (aumento del metabolismo basale attraverso processi di angiogenesi);
  4. Rinforzo del sistema muscolo-scheletrico (prevenendo la salute da condizioni di malattie infiammatorie e degenerative dell'osso, da malattie neurologiche, cardiovascolari, renali e altre patologie);
  5. Miglior capacità dell'organismo di utilizzare i substrati energetici: aumentato dispendio energetico utilizzando grassi sia in condizioni di riposo che durante prestazioni motorie preservando quello del glucidi essenziali per le attività organiche.

La formazione di nuovi processi neuronali attraverso una strutturazione dinamica del proprio schema corporeo, induce l'organismo ad economizzare il dispendio energetico di fronte a situazioni di stress acuto, di resistenza allo sforzo e della capacità aerobica.

Un sano mantenimento del ben-essere psicofisico porta l'individuo verso uno stile di vita multifunzionale in equilibrio con le proprie condizioni neurofisiologiche e in armonia con i propri ritmi crono-biologici.